Come Cucinare Fagioli Del Purgatorio?

Fagioli del purgatorio, ricetta originale Tenere i fagioli in ammollo per 1/2 ore e cuocerli in acqua salata a fuoco molto lento (una ebollizione tumultuosa potrebbe danneggiarli), possibilmente in un recipiente di terracotta. Scolare e condire con abbondante olio di oliva extravergine, un pizzico di pepe e poca cipolla cruda tagliata a fettine.

Come lessare i fagioli del Purgatorio?

In un tegame mettete a bollire i fagioli con l’aglio, la salvia, l’alloro e un pizzico di sale. Fate bollire a fuoco basso per 2 ore, controllate che trascorso il tempo il fagiolo sia cotto. Scolate i fagioli e lasciate raffreddare.

Perché si chiamano fagioli del Purgatorio?

LA DENOMINAZIONE Chiamati Fagioli del Purgatorio proprio per il loro ruolo nell’omonimo pranzo tradizionale, i legumi coltivati nella zona di Gradoli, Acquapendente ed Onano, per la loro tradizione risalente a tempi immemorabili, hanno meritato l’inserimento nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT),

Quali sono i fagioli del Purgatorio?

Si tratta di fagioli piccoli, bianchi e rotondi, simili ai cannellini ma con un sapore molto delicato e la buccia sottile.

Dove si coltiva il fagiolo del Purgatorio?

L’area di coltivazione del Fagiolo del purgatorio di Gradoli è limitata alla sola zona caratterizzata da terreni di origine vulcanica, dei territori dei comuni di Gradoli, Grotte di Castro, Latera, Onano, San Lorenzo Nuovo e Valentano, e la parte sud del fiume Paglia del comune di Acquapendente.